Gojira – The Way of All Flesh

Gojira – The Way of All Flesh

Il terzo album dei Gojira mostra, sin dal primo ascolto, quella singolare creatività che ha contraddistinto anche i lavori precedenti. Ma rispetto a questi ultimi The way of all flash può essere considerato come un prodotto davvero maturo, degno risultato dell’evoluzione artistica del quartetto francese. Non mi meraviglia, infatti, che i Gojira siano stati paragonati a band quali Mashuggah, Mastodon, Neurosis o Morbid Angel. Le ritmiche inusuali, i cambi improvvisi e la struttura inconsueta dei brani creano suggestioni aggressive e melodiche.

I brani hanno la solita struttura, complessa e ricca di variazioni, con cambi insoliti e frequenti e un drumming molto elaborato e preciso (ricorda molto quello di Rayon Herrera dei Fear Factory). Il death metal dei Gojira presenta anche la consueta veste sperimentale che confluisce nel metal progressivo. Le sonorità si librano tra riff aggressivi e intermezzi melodici in cui la componente tecnica è sempre molto elevata. Lo stile vocale è a metà strada tra il pulito ricco di scream e il growl tipico del death. L’intento della band, secondo quanto dichiarato da Joe Duplantier (frontman e leader), era cerare uno stile più oscuro e violento.

E in effetti questo lavoro appare contemporaneamente più brutale e più melodico, in altre parole, mi piace definirlo intenso. È il caso di brani come Toxic Garbage Island o Adoration for None dal sound molto groove, oppure di All the tears e The art of dying dalle ritmiche molto progressive (qui sono vicini ai Meshuggah). Infine, un altro brano merita una menzione di lode: l’omonimo The way of all flash, contraddistinto da un’intricata partitura di batteria e chitarra.

Un album che fa dei Gojira una delle più interessanti band europee in ambito metal!