Grand Island – Say No To Sin

Grand Island – Say No To Sin

Allora, questa è una storia particolare. Si prenda un manipolo di cinque norvegesi i nomi dei quali finiscono, come tradizione, ovviamente tutti in –sen. Fatto? Ecco, ora si consideri la condizione che cantino comunque in inglese con una pronuncia perfettamente “strascicata”. Aggiungere pure che non siano granchè conosciuti in patria ma che una label italiana li ascolti e decida di importare il loro sound qui spedendoli sui palchi di mezza italia per tutta la scorsa primavera

Ora amalgamare il tutto con il fatto che nonostante le origini e il carattere di provenienza nordica, questi figuri abbiano voglia di fare ballare e sballare la gente che li ascolta con un sound decisamente americano, stile west coast.

Quarantacinque minuti nello stereo e si può avere una prima idea di “Say No To Sin” album al quale i Grand Island affidano il loro debutto discografico. Sorge spontanea una domanda a riguardo: è possibile collegare, rock ‘n roll, funky, ska, folk, country e garage, e suonarli poi con uno spirito goliardico e danzereccio senza che il tutto inevitabilmente prenda le sembianze di un minestrone incomprensibile e senza ritegno? Evidentemente si può.

La sorpresa risiede nel fatto che questi cinque scalmanati, oltre a riuscirci in maniera convincente, sembrano farlo con una semplicità disarmante, con la piena padronanza di un discorso multiforme puntellato da ritornelli che si piantano in testa da subito e un tiro veramente micidiale.