Great Northern X – The Great Northern X

Chi ben comincia è a metà dell'opera.
Si dice cosi non è vero?
L'esordio dei The Great Northern X scopre le sue carte parlando in prima persona, non sceglie nessuna nuova strada ma intraprende sentieri che provano a evitare il traffico dalle vie più battute.
Il gruppo ha influenze musicali varie che, sebbene sembrano intrappolate saldamente nella struttura, tendono ad emergere prepotentemente.
Il loro canto, in inglese, interseca sonorità folk cesellate da chitarre distorte, apprezzabili in Song Of Wool e Loser Song.
Agganciandosi come una remora alle orecchie dell'ascoltatore Stranger è quell'asso che serve alla band per un poker servito.
Il dosaggio della chitarra acustica, le distorsioni bilanciate dell'elettrica stabiliscono un equilibrio delicato che crea un impatto emozionale notevole.
Il post-rock di Rat ricorda gli Smashing Pumpkins che slittano nel folk a tinte psichedeliche.
Niente di nuovo sotto il sole ma convince la scrittura e la voce impegnata a intarsiare melodie avvolgenti.
I ragazzi sa come evocare momenti forti, atmosfere eteree e ricordi a volte nostalgici, altri divertenti.
Facile che finisca fra i vostri ascolti preferiti di questo 2011.