Greenhouse Effects – Al Mio Risveglio

Greenhouse Effects – Al Mio Risveglio

Per i Greenhouse Effect è una registrazione dal vivo – al Teatro Le Maddalene di Padova – l’occasione giusta per dare alle stampe il primo lavoro ufficiale sulla lunga distanza, dopo qualche apparizione in compilation e progetti culturalmente interessanti.

La band padovana, attiva dal 2003, è un quintetto ben assortito, dove alberga un’anima più viscerale composta da basso, batteria e chitarre elettriche, e una versata alle atmosfere scure e decadenti sviluppate da un fondamentale uso del synth.

Il suono dei Greenhouse Effect si sviluppa verso l’espressione profonda, densa, decadente e – a tratti – totalmente oscura. Sette tracce lente, caratterizzate da momenti dal sapore evocativo (“Male in quanto tale”), che sembrano descrivere possibili scenari di film in bianco e nero (“Avenue”) e che sfociano spesso in urla liberatorie tese a scardinare le splendide trame che la band riesce a tessere con pazienza e dedizione, come nel caso di “Al risveglio” e nella chiaroscurale “Castore vs Polluce”.

Le voci di Daniele Bertolini e Lorenzo Cucinato fungono da mezzo veicolante verso i pensieri notturni della band, la quale trova la scintilla creativa nello scontro tra armonia e dissonanza, tra forza cerebrale colta e pura energia esecutiva.

In questo disco non emerge la dimensione live, ma d’altra parte la musica dei Greenhose Effect, per essere apprezzata al meglio, ha bisogno di silenzio intorno, concentrazione e, possibilmente, un buon ascolto in cuffia.