Harper, Ben – Fight for your Mind

Harper, Ben – Fight for your Mind

Nel 1995, in un momento storico dove il rock, per via delle innumerevoli diramazioni e sviluppi in sottogeneri, ha smarrito la via di casa, è “Fight for your mind” dell’astro nascente Ben Harper, l’esempio più calzante di una certa musica legata alle origini, a quei suoni genuini e sinceri; alle sensazioni che solo una bella chitarra acustica o un bel tamburo, sapientemente suonati, sanno restituire.
Infatti, quello di evidente che questo disco emana è proprio la voglia di suonare e la smania di esprimere le idee dei suoi interpreti, un gruppo ben affiatato che riesce con grande disinvoltura a spaziare in un arcobaleno sonoro sgargiante, dove Ben, dal canto suo, non fa altro che assumere, di traccia in traccia, la giusta pigmentazione.
Il basso di Juan Nelson vibra in modo deciso ed introverso; il percussionismo espresso da Oliver Charles assume, a lunghi tratti, direzioni profetiche. Sacro e profano s’intrecciano fino a sfociare nell’incredibile groove di “Excuse me Mr.”, brano che insieme alla title track rimane stampato in testa più degli altri, forse per la decisione e la forza che riesce a far emergere. “God fearing man”, sul finire dell’album, imbocca binari sciamanici, sognanti ed eterei.
Un disco meraviglioso, forse il più bello di Ben Harper per sudore, anima e passione; una virata decisiva verso l’Olimpo musicale degli anni ’90, che, a distanza di una buona decade, continua a farsi apprezzare senza mostrare la minima crepa stilistica.