Helena Verter – Questione di Ore

Helena Verter – Questione di Ore

Nel debutto sulla distanza che conta, gli Helena Verter affidano gran parte delle loro sorti alla voce di Caterina Trucchia. E la mossa della band marchigiana sembra produrre effetti positivi, dal momento che la vocalist si distingue, nell’intera durata di “Questioni di ore”, per via di un timbro convincete, una buona interpretazione e per una leggerezza – nei modi, negli atteggiamenti – che non guasta.

Caterina riesce a catturare la nostra attenzione sugli andamenti pacati (“Brividi”, “Questioni d’amore”) e non manca l’occasione di mostrare gli artigli quando c’è da lasciare un segno evidente, come nell’ottima “Squali, avvoltoi, buffoni e voyeur” e nella non meno efficace “Sogno affamato”. Sullo sfondo la band disegna un percorso che possiamo facilmente individuare dalle parti del rock energico – basso, chitarra e batteria, per intenderci -, reso leggermente più intrigante dall’uso intelligente delle tastiere.

A legare insieme i dieci episodi proposti c’è la produzione di Andrea Mei (ex tastierista dei Gang e autore per i Nomadi), il quale riesce a riversare nel progetto la competenza e l’esperienza necessaria per condurlo oltre i confini di un anonimo debutto.