Helloween – Gambling With the Devil

Helloween – Gambling with the Devil

“What we can’t tie, what we can’t buy, must die”. Ecco come si presenta “Gambling with the Devil” (“Scommettendo con il Diavolo”),nuova fatica firmata Helloween. Certo sfornare capitoli imprescindibili dell’heavy metal quali “Keeper of the 7th keys I&II” a volte può portare spiacevoli conseguenze, specie se sono i primi lavori di una band longeva e prolifica come gli Helloween, poichè si rischia quasi sempre di incappare nell’odioso quanto mai inevitabile confronto con qualsiasi altra produzione post-capolavoro che la formazione possa partorire. Ed infatti neanche “Gambling” riesce a sottrarsi a questa meschina sorte, perdendo inevitabilmente il match contro Keeper( album che può vantare la presenza di un maestro del canto come Kiske alla voce e soprattutto del genietto dell’happy-power metal Kai Hansen,mente,ugola e chitarra dei Gamma Ray).Comunque “Gambling” esce a testa alta dallo scontro e ben sopporta l’onere ed il prestigio del nome della sua paternità,soprattutto grazie ad un voglioso e carismatico Andi dietro il microfono che non solo assolve in pieno i suoi obblighi e doveri, ma che ormai rappresenta uno dei marchi di fabbrica, originale e riconoscibile, degli Helloween. Inoltre l’intera band dà vita ad un “Helloween-sound” avvolgente, veloce,forte, melodico, condito di assoli di alta scuola Weikath, per cui, dopo il caratteristico intro che spiega un po’ il pensiero di fondo del disco, è l’opener ‘Kill it’ ad avere il compito di travolgere l’ascoltatore a suon di riff martellanti. E l’intento lo raggiunge con successo! Successivamente sono ‘The saints’, il ruffiano singolo ‘As long as I fall’, ‘Final fortune’, ‘Fallen to piece’ e la stra-rockettara ‘Can do it’ a mantenere vivo l’interesse per un album che non sarà ricordato come un capolavoro, dato che non convince in tutte le sue 12 tracce, ma verrà visto come un fiero figlio di una band che ha ancora molto da dare e da dire. Gli Helloween rimangono tra le migliori power metal band mondiali, artefici di una musica che dopo ben 25 anni ancora oggi annovera una ricca schiera di seguaci ed emuli e noi, forti della loro buona salute, possiamo continuare a cantare tutti felici e contenti: “Happy happy Helloween, Hello-ween, Hello-ween…”