Hermano – …Into the Exam Room

Hermano – …Into the Exam Room

Ci sono le atmosfere del Kentucky, le suggestioni dell’Ohio, il fascino della California e il magnetismo della Georgia in questo lavoro registrato tra le sterminate distese degli Stati Uniti. “…Into the Exam Room” è, infatti, il prodotto di molteplici fasi di registrazioni rivelatesi necessarie per superare le difficoltà legate ad una reunion del gruppo in un unico luogo e per un periodo prolungato. Questo disco di dodici tracce forgiato con southern rock misto ad influenze stoner e desert rock, unisce attitudini rock aggressive a tanti spunti soft, il tutto ricamato da atmosfere prettamente desertiche: unico vero cliché per tutte le band del genere.

Tutte le canzoni dell’album sono piuttosto omogenee, nutrite di spunti interessanti e arricchite da brani acustici. Tuttavia l’album presenta un sound poco originale e, in alcuni tratti, anche leggermente scontato: un difetto comune anche ai lavori precedenti. “…Into the Exam room” si apre con Kentucky brano pieno di energia, forse il più bello di tutto l’album, per proseguire con Exam room con i suoi cori e un originale falsetto sulla strofa. Segue Dark Horse II, pezzo acustico dal sapore molto southern: solo chitarre e voce arricchite da cori sul ritornello. Interessanti sono anche Left side bleeding potente e convolgente, Out of the key, but in the mood con forti richiami al sound degli anni ’70 e la stoner Adoption Boy. Rilassante è invece il brano di chiusura Letters from Madrid in cui la chitarra acustica accompagna un coro di bambini.

Con quest’ultimo lavoro gli Hermano (side project per gran parte dei membri) si confermano eredi, almeno di una parte, di quel ricco ma gravoso patrimonio artistico lasciato dai Kyuss. Sarà per la voce graffiante di Jhon Garcia, per il sound stoner rock o per le riproposte atmosfere desert che la band americana non promuove nulla di particolarmente innovativo ma reinterpreta, in maniera personale, il genere che inevitabilmente richiama ai fasti della band di Palm Desert. In effetti ci si rende conto del fatto che in qualunque disco canti Garcia il richiamo ai Kyuss è scontato, ma nel complesso, al di là delle interpretazioni vocali e dei brani un po’ prevedibili, il terzo album degli Hermano è avvolgente e pieno di energia: pregi che, tutto sommato, non fanno rimpiangere la carente creatività. In futuro speriamo di poter considerare “…Into the Exam room” come il principio di una meritata ascesa.