Hills – Master Sleeps

Gli Hills sono una fomazione nata nel 2007, arrivano direttamente da Gothenburg, in Svezia, con uno stile basato su lunghe composizioni dilatate, aliene dal classico song-like format.
I nostri amano allungarsi in loop psichedelici incastonati in quel groove spaziale fatto di ritmica incalzante e basso mammut che demarcano un carattere forte e deciso, insofferente alle regole.
Il disco sembra quasi registrato in presa diretta, nessun orpello o iper produzione pompata per renderlo più accattivante.
Le loro lunghe cavalcate viaggiano in uno spazio freddo, e buio, dove s'improvvisano soluzioni melodiche in corsa (Rise Again).
Agli Hills non servono le parole, questi astronauti si lasciano influenzare dallo space rock e dall'improvvisazione jazz.
Dichiarano di amare JohnColtrane e i Velvet Undergronund ma si può distinguere un vena psichedelica, riconducibile alle secrezioni doorsiane.
A due anni di distanza dal debutto gli svedesi producono un album di durata non eccessiva che consta di sei brani.
In questo viaggio cosmico, dove si scatenano tempeste rock di carattere progressivo, c'è ancora qualche posto libero riservato per voi.