Him – ん

Him – ん

Per indagare il nuovo album targato HIM bisogna sapere che dietro questa sigla si cela la voglia d’esplorazione sonora del batterista Doug Scharin (già Codeine, June of 44, Activities of Dust), e che il simbolo ん è un carattere giapponese che si pronuncia “hmmmm”.

Espressione azzeccata per tradurre il feeling che le dieci tracce qui proposte sanno rilasciare. Un viaggio musicale che sa di “giro del mondo in cinquanta minuti”, tante sono le derivazioni stilistiche – si va da un soffice afro beat al funky, passando attraverso una serie di esotismi assortiti – che la band nipponica capitanata da Scharin sa riversare in una musica decisamente scivolosa e priva di riferimenti tangibili.

E se l’iniziale “Creode” lascia intendere un sound votato alle morbidezze e alle atmosfere calde in riva al Mar dei Caraibi, ci pensa “Abstract Ladder” – brano con dentro una chitarra elettrica distorta in piacevole antitesi – a sparigliare le carte in tavola, poi nuovamente mischiate dal suono di marimba sparso nella dinoccolata “Makossa for Masako”, il flauto in apertura della splendida “Clues to the Roots”, i fiati inseriti con disinvoltura negli schemi africaneggianti della mini-suite “Those Who Say”.

“ん” è un album senza passaporto, capace di trascinare l’ascoltatore attraverso sapori e attitudini diverse tra loro, unite dalla voglia che ha Scharin di fare musica di qualità senza temere le frontiere stilistiche.