Hoobastank – Every Man For Himself

Hoobastank – Every Man For Himself

Verso la metà dello scorso anno, gli Hoobastank hanno pubblicato il loro terzo album Every man for himself. Dopo il successo commerciale del precedente The reason (2003) c’era d’aspettarsi una maggiore attenzione da parte dei media, ma sta di fatto che le tredici tracks prodotte dal gruppo californiano rappresentano un sicuro passo in avanti verso la loro maturità artistica.
Ottime melodie e precisa cura dei particolari, omogeneità tra la parte cantata (Douglas Robb si conferma leader e vocalist carismatico) e le basi strumentali, sono alla radice del sound Hoobastank che va pian piano assestandosi. Album rivolto ad un pubblico attento e paziente, anche se c’è da dire che i ragazzi, coadiuvati anche questa volta dal produttore Howard Benson, avrebbero potuto osare di più, perché la sostanza c’è ma, fatta eccezione per If I were you, il disco si mantiene su uno standard troppo piatto, senza riuscire a sorprendere; manca il guizzo, l’idea importante.
Giudizio sospeso dunque, anche se questo non vuol dire che il lavoro sia da buttar via, anzi, ma come spesso accade, sarebbero bastate meno tracce col piglio giusto per lasciare un segno più marcato.
L’edizione limitata, con copertina verde, contiene i video di If I were you e Born to lead, insomma, anche sotto quest’aspetto, un occasione centrata a metà…