Hot Head Show – The Lemon ep

Hot Head Show, se andiamo a cercarlo in rete è probabile che troveremo il nome di questo straordinario trio inglese  tra i sinonimi di esplosivo.
Les Claypool si è definitivamente innamorato di loro che lo seguono in molte date; l'anno scorso ho avuto la fortuna di vederli aprire il concerto del mitico bassista dei Primus al New Age a Roncade, una serata memorabile.
È uscito da poco il loro "The Lemon ep" che contiene 11 brani di cui 6 già all'interno del loro tour cd 2010 (edizione limitata di 500 copie).
Questo trio è qualcosa di assolutamente estraneo a qualsiasi parametro, hanno una potenza veramente enorme.
Il gruppo è composto dal cantante e chitarrista Jordan Bennett (in arte) in realtà Jordan Copeland, figlio di Stewart Copeland, batterista dei Police, da Vaughn Stokes al basso e Beatamax alla batteria.
In molti brani ricordano l'estro e la genialità degli storici Primus in brani come "Payload".
Il disco è un continuo campo elettrico di frequenze in perpetuo movimento.
ascoltando "Chopstickabean" manca quasi il respiro, sanno dare un ritmo assolutamente coinvolgente e particolare, giocando su sonate anche popolari come in "Whiskey Pocket".
Riescono a creare un sound fresco e I ritmi ska e reggae di batteria e chitarra assumono forme diverse e vengono plasmati per essere compressi e manipolati per tutta la durata dei brani.
La voce graffiante si amalgama perfettamente all'anarchica e quasi epilettica costruzione del cd.
Les Claypool li ha denominati suoi eredi e deve sicuramente averci visto giusto con questo straordinario trio londinese.
non c'è dubbio sulla loro bravura come musicisti, e nonostante abbiano anche loro, come tutti d'altronde, chiare influenze e affinità, sono stati capaci di tirar fuori qualcosa che può essere davvero definito innovativo.