Ibba, Valerio – In un Angolo di Te

Valerio Ibba – In un Angolo di Te

Dopo aver covato per molto tempo l’idea di un progetto in proprio, Valerio Ibba dà alle stampe il suo primo lavoro in studio, forte dei suoi 37 anni passati a suonare, studiare, osservare.

L’EP “In un angolo di te” si risolve nel giro di venti minuti, dove sono proposti sei pezzi originali che si sviluppano sulla classica struttura della song e percorrono l’ampia corsia del mainstream italiano.

Dall’ascolto emergono “Vai” e “Sia quel che sia”, canzoni caratterizzate da toni aperti, solari, e un’energia espressiva, a tratti, veramente straripante. Ibba si fa apprezzare per via di un’impostazione vocale ben definita, chiara nelle fattezze e concreta nei modi. La sua scrittura denuncia una certa scioltezza nello sviluppo delle idee – meritevoli in tal senso le righe della title-track -, mentre alcuni passaggi musicali ricalcano con mano troppo ferma le soluzioni adottate nel repertorio di Luciano Ligabue.

Nel complesso “In un angolo di te” somiglia a uno scatto bruciante, di quelli capaci di lasciare al palo il resto dei contendenti; a questo punto non ci resta che attendere Ibba, con curiosità e interesse, alla prova sulla distanza che conta.

Di seguito un rapido “botta e risposta” via mail con Valerio Ibba, per far luce sul suo stile cantautorale e per capire meglio casa c’è dietro i sei brani di “In un angolo di te”

Rockaction: Un debutto all’età di 37 anni, in ambito rock-pop, è un po’ una singolarità.

Valerio Ibba: Singolarità? Forse una rarità, ma qual è l’età giusta per un debutto?

RA: I brani di “In un angolo di te” hanno una comune fonte d’ispirazione o sono la
somma di più esperienze?

V.I.: La somma di più esperienze, in un'unica fonte d’ispirazione: la vita.

RA: In alcuni passaggi, mi riferisco a certe introduzioni e alcune soluzioni per arrivare al ritornello, il tuo songwriting ricalca un po’ lo stile di Luciano Ligabue. Sei d’accordo con questa affermazione?

V.I.: Non saprei, non sono alla ricerca di soluzioni per arrivare…musico i miei testi in maniera semplice e spero efficace, diffido dalle imitazioni.

RA: Oltre al discorso prettamente musicale, la pubblicazione di questo lavoro cosa rappresenta per te?

V.I.: Me stesso, in molteplici aspetti.

RA: In copertina la tua figura appena s’intravede. Paura di mostrarsi appieno o c’è un motivo che c’è sfuggito al primo impatto?

V.I.: Scelta stilistica, è importante ascoltare l’artista e poi cercarlo in qualche immagine.

RA: Quali soluzioni, musicali e di scrittura, intendi adottare per un eventuale full length?

V.I.: Infinite, elencarle tutte sarebbe impossibile.