If These Trees Could Talk – Above the Earth, below the Sky

Ci è stato insegnato il Post-rock, ci hanno parlato di suoni e colori morbosi, ripetitivi, che si muovono come un fluido continuo in cui convergono timbri, ritmiche, umori. Questo, forse, ci è stato insegnato. Oppure abbiamo fatto finta di capire. Il Post-rock, tuttavia, è al di là di una categoria, così come ogni corrente musicale conosciuta. E' un'attitudine. Un punto di partenza. Un corpo che esce da un altro corpo e cerca di spiegarsi, di moltiplicarsi. E come tale andrebbe filtrato, intuito. If These Trees Could Talk raccontano, già dal nome scelto per la band, questo concetto: ecco quello che gli alberi direbbero, se avessero facoltà di parola, mezzi per poter articolare suoni. Ecco le frustate del vento e gli animali notturni annidati sui rami, il sole vigoroso tra le foglie dritte, le radici e le estremità più alte. L'utopia di raggiungere il cielo che gli uomini non raggiungeranno mai. Una sfida, dunque. 10 canzoni e il desiderio di evitare il compromesso per tracciare una strada salda, rigorosa. La forza di questa musica è tra le linee dell'anima, dove ciò che è fisico si mescola fino ad annullarsi, gli strumenti diventano occhi e gli occhi guardano agli elementi potenti della natura, narrata qui senza porsi il problema delle conseguenze. Difficile ascoltare questo disco saltando anche solo una traccia: l'unità formale è l'essenza per entrare nel mondo del gruppo, come un vampiro non può rinunciare neanche a una goccia di sangue sul collo della vittima. Nessuna parola, nessun messaggio scritto. Musica al suo stadio più essenziale attraverso cui ci muoviamo prendendo per buoni i titoli dei brani che incarnano il sole, il cielo, la terra, le fiamme. Un titolo è un titolo solo per chi lo scrive. Chi ascolta ha facoltà di movimento, di negare e di apprezzare. If These Trees Could Talk ci lasciano libertà, diluiscono nei loro brani il desiderio di amplificare a dismisura anche un solo accordo, un fraseggio ostinato, un bellissimo crescendo. Così ripensiamo al Post-rock e andiamo oltre, probabilmente dove ogni musicista vorrebbe sentirti infilato, ossia al di sopra, lontano dal trambusto degli incastri, dei riferimenti, delle ispirazioni. Qui c'è la musica che lancia gli incantesimi, qui c'è un'arte potente. Così potente da far parlare gli alberi. C'è molto, sulla Terra. Ma c'è ancora di più sotto al Cielo.