Isis – Wavering Radiant

Isis – Wavering Radiant

Dopo il clamore suscitato da “In The Absence Of Truth”, e il passaggio alla Ipepac, era lecito aspettarsi un cambiamento radicale nella band di Turner.
È maggio 2009 il momento scelto dagli Isis per dare un seguito al precedente lavoro.
A differenza di quanto ci si poteva aspettare la band decide di uscire in sordina.

Sedici secondi dall’inizio del primo brano di “Wavering Radiant” e ritroviamo tutto al loro posto.
Aroon Turner e soci sono tornati, maledettamente in forma.
Vi aspettavate un’evoluzione? Si, è avvenuta, anche se celata e intenzionalmente rivolta all’ottimizzazione dei dettagli.
La melodia si insinua insistentemente fra i brani, ma la carica aggressiva aumenta il carico emotivo.

La tensione, dentro la struttura di brani come “Hail Of The Dead”, dove sua maestà Adam Jones (Tool) presta la sua “ascia”, è pronta sfondare le vostre orecchie.
Il sound è più tondo, ricco di tastiere vaporose, in alcuni punti è addirittura liquido, come se la progressione dei brani fosse in parte dilatata da una sostanza amniotica, fonte di nutrimento per la genesi di questi nuovi brani, (“Ghost Key”).

La seconda apparizione di A. Jones, in “Wavering Radiant”, aumenta quella patina oscura, intorno al brano, che tanto piace al chitarrista dei Tool. La titletrack dell’album totalmente strumentale, dura meno di due minuti in tutto.
Il disco è prodotto da Joe Barresi ed è uscito in tiratura limitata in vinile in Aprile.

La differenza fra il passato e il futuro degli Isis sta in questo presente, ricco di particolari, di dettagli infinitesimali che rendono diverso, per quanto sempre riconoscibile, il loro sound.
Non si tratta più di colmare gli spazi vuoti degli albori, ma di aggiungere piccole cose, ottimizzare quelle parti che prima venivano spazzate via dalla violente esplosioni dei loro brani, tutt’ora presenti.

È come se la loro musica fosse sottoposta ad un’attenta ristrutturazione, usando una lente ad alta definizione capace di mostrare i punti da riempire.
Per ora dimenticate la tanto attesa virata e lasciatevi “irradiare” dalla raggiante veste degli Isis!