Jesse Dee – Bittersweet Batch

Jesse Dee – Bittersweet Batch

Ed ecco il nuovo nome del soul(revival): Jesse Dee.
Sulla scia di album quali BACK TO BLACK (Amy Winehouse), KEEP REACHIN’ UP (Nicole Willis) e soprattutto ROLL WITH YOU (Eli Paperboy) arriva BITTERSWEET BATCH, lo stupendo esordio di questo soulsinger statunitense. Come Jamie Lidell e lo stesso Eli Husock anche Jesse è bianco di pelle e nero di ugola e come i suoi colleghi anch’egli ha ripudiato gli effetti speciali del neosoul, per guardare senza velleità sperimentali al glorioso passato targato Stax e Motown.

A vederlo così minuto, bianchiccio e con la chioma arruffata non si direbbe che questo ragazzotto di Boston abbia tanta energia e talento. Eppure in questo esordio vi sono almeno cinque pezzi di altissimo livello:
“Alright” spalanca letteralmente il disco con la sua sezione di fiati tesa e di grande impatto.
Segue la ritmata “Around here” dove la guida spirituale del monumento Curtis Mayfield è più che presente. Terzo brano ed ancora centro: “Slow Down”, in perfetto equilibrio tra vintage e modernismo, fonde pop, soul e funky in una miscela fresca ed originale. L’incedere sexy e delicato di “Over and over again” tira in ballo invece il gigante Solomon Burke e colpisce proprio dove il soul deve.

Attraverso la spensierata “My twoo feet”, l’intima “Remember me” la sporca “Reap what you sow “ e la solare “ Yet to come” si arriva al gioiello del disco: New Blades of Grass. Tastiere che riproducono il battito del cuore, chitarre che ricamano lo scorrere del sangue e la voce di Jesse che sgorga direttamente dal profondo dell’anima, in una parola: SOUL.
Otis e Marvin osservano compiaciuti dall’alto.