Kaiser Chiefs – Off With Their Heads

Kaiser Chiefs – Off With Their Heads

Più bravi con le parole che con la loro musica. I Kaiser Chiefs, gruppo di Leeds che un paio di anni fa ha restituito lustro al Brit Pop (dopo che Oasis e Blur avevano scelto con alterno successo altre strade) danno alle stampe il loro terzo disco, “Off with their Heads”.

Il disco è stato preceduto da roboanti dichiarazioni di grandezza da parte della stessa formazione britannica; dichiarazioni che poi però non hanno trovato sostanza nella musica proposta nel lavoro. “Off with their Heads” si presenta infatti come il solito disco targato Kaiser Chiefs; tante belle filastrocche incastrate abilmente tra delicate discese Rock e una manciata di elementi elettronici.

Il problema è che la spina dorsale del disco viaggia attorno ad una formula che non si discosta nemmeno per un istante dal classico schema strofa – ritornello. Il che potrebbe anche andar bene se a condire i pezzi in questione venga chiamato un gusto per le melodie al di sopra della media (come accadeva d'altronde per il primo prodotto della band, il fortunato “Employment”).

“Off with their Heads” ha dunque i soliti limiti che mostra un disco prevedibile e fin troppo coerente. Questo non significa che non possa coinvolgere l’ascoltatore in un ascolto distratto e che non necessiti troppa attenzione e riflessione. Tracce come Spanish Metal (un delicato viaggio chitarristico diluito in una sognante atmosfera) e Never Miss A Beat (primo singolo della band in perfetto stile Kaiser, tra chitarre tiratissime e gocce di elettronica gaia) intrattengono piacevolmente le nostre orecchie.

Il difetto maggiore di un lavoro di questa fattura è che purtroppo non lascia traccia al termine dell’ascolto. Una musica che scivola via con troppa facilità non può dunque mirare in alto in termini di risultati qualitativi.