Kalevala – Musicanti di Brema

La vita è fatta di esperienze e le esperienze di tutti i giorni sono davvero numerosissime. Ci sono alcune di queste che hanno la capacità di far viaggiare oltre i tempi, di trasportarci dritti in un’epoca remota. Ne è un esempio il lavoro dei Kalevala, band ormai attiva da più di dodici anni, che ci incastra nel pieno di una festa medievale, con cortei, giochi da circo, marionette, castelli e giullari.   Così si potrebbe semplificare questo lavoro se gli si volesse dare un volto. Si tratta di una serie di composizioni che tengono testa al folk metal teutonico e nordeuropeo, pur risultando molto più accessibile e gradevole anche per palati più scettici nei confronti di sonorità dure. Infatti, al di là di qualche fitto riffing in pieno heavy metal, i pezzi si possono accostare più alla mentalità da brano rock. Di certo le idee proposte in musica non brillano per totale autenticità (in alcuni tratti ci ricordano i Blind Guardian più morbidi), ma a noi questo “Musicanti di Brema” piace, sarà per il suo concept bizzarro quasi da bisca di altri tempi, sarà per quel flauto onnipresente così in contrasto con le melodie della chitarra e così in sintonia con i tamburi altezzosi.   Da ascoltare assolutamente “Living Drom” che stupisce con i suoi tempi dispari, accostabili al progressive più sinfonico, e “Ballo in Fa Diesis” ripreso dal maestro Branduardi che forse più di tutte rappresenta l’anima dei Kalevala, cantautorale e folk per alcuni versi, orchestrale e multiforme per altri. “Bouchons de Liege” è l’esperimento in francese della band, davvero piacevole e pieno di sfaccettature tutte da godere: diverse le atmosfere e le melodie ma tutte racchiuse sotto un’unica storia-filastrocca, il racconto della vita di Sylvaine. Un’arma a doppio taglio è la voce di Simone Casula, che a causa della sua tonalità molto alta snatura un pò la caratterizzazione della proposta musicale della band (noi la vediamo più a proprio agio con una voce baritonale ma è pur sempre un’opinione), nonostante si sprigioni in una performance di ottimo livello, conferendo un’aria di più alto rango rispetto a come i Kalavela vorrebbero essere percepiti. Nel complesso Simone grazie alla sua tecnica resta comunque all’altezza dei suoi compagni.   Un progetto audace, parzialmente dietrologico se si osserva la scena musicale attuale, ma (e forse anche per questo) da premiare. 

Tracklist 

  1. Time Bandits
  2. Building A Cromlech
  3. Ride ‘Em Cowbell
  4. Living Drome
  5. Ballo in Fa Diesis min
  6. Bouchons de Liege
  7. Weila Waila
  8. Necropolitan
  9. Rigmarole
  10. Ten Ton Butterfly
  11. Albumin Vampire
  12. Musicanti di Brema