Kardia – No

Un nuovo gruppo emerge prepotentemente dalla prolifica dimensione dell'underground romano, in cerca di un palcoscenico ben più ampio che sia il giusto coronamento per il loro ultimo, affascinante prodotto. Sono i Kardia con la loro ultima fatica, "No". Dopo ben 10 anni di oscura attività con questo lavoro non posso più nascondersi nell'anonimato: "No" è un album che non può passar inosservato, in quanto è un disco estremamente godibile, fresco e pieno di idee! Le canzoni sono tutte sorprendentemente di pregevole fattura, ben curate e originali come l'imprinting che la band stessa ha loro donato con un sound che fonde il rock, l'indie e l'elettronica. Le tematiche sono a tratti nostalgiche a tratti elaborate e ricercate, con una sapiente interpretazione vocale che fa volutamente della lingua italiana un difficile me efficacissimo ponte di comunicazione con l'ascoltatore. E' presente anche una traccia cantata in inglese, che testimonia sia lo scarso imbarazzo che ha la band nel confrontarsi anche con le lingue straniere sia il rafforzamento della scelta stilistica italiana. Il sound possiede una ritmica coinvolgente, la melodia è spesso trascinante. Sono evidenti le influenze di gruppi come Klimt 1918, Bauhaus, Bluvertigo, Baustelle e ciò non toglie nulla ad un lavoro estremamente interessante che apre le porte ad un futuro pieno di soddisfazioni.