KC Accident – Captured Anthems.. & Anthems for The Could’ve Been Pills

Una molteplicità di stili amalgamati sotto il segno del post-rock; un caos consacrato ad orditure utili per forgiare atmosfere ad effetto. Questo è ciò che si può dire ascoltando Captured Anthems for An Empty Bathtub & Anthems for The Could’ve Been Pills : i due dischi dei K.C. Accidental inizialmente autoprodotti e distribuiti in un unico negozio di Toronto, oggi ripescati dall’oblio degli anni ’90 e riproposti in un'unica ristampa a tracce alternate. Un’accidentalità, quella del duo canadese nato da un semplice messaggio in segreteria da Kevin per Charles (Drew e Spearin), poi confluito nella prima registrazione, che si può dire abbia ha caratterizzato l’intero album nonché quello successivo. Se non altro, quell’avventura in studio ha gettato le basi un movimento artistico, la Broken Social Scene di Toronto. L’eterea intro strumentale che apre la raccolta, possiede in sé due delle caratteristiche fondamentali che verranno poi confermate in tutte e 11 le seguenti tracce: un’estenuante monotonia e un discreto spessore sonoro, compatto e abilmente curato. Buone premesse in brani come Nancy And The Girdle Boy grazie al suono sovraccarico dell’overdrive della chitarra, unico effetto analogico sopravvissuto al duo elettronico. Spunti sonori interessanti anche in Something for Chicago, traccia a sé stante, ispirata a un easy jazz che viene fuori negli accenni del sax e nel clima da Modern Jazz 4tet. Ritmo da trance in Anorexic He Man in cui tutto suggerisce l’estraniamento totale; atmosfere quasi cameristiche sembrano ispirare Silver Fish Eyelashes, ma, come nei brani che seguono, tutto procede troppo uniformemente.