Kiss – Sonic Boom

Kiss – Sonic Boom

Il tempo si è fermato. Le lancette dell’orologio sono rimaste ancorate a quei vecchi giubbotti di pelle arricchiti di borchie ed orpelli vari. Piacevolmente impantanate in un tempo in cui il Rock n Roll veniva suonato ad un volume pazzesco e in cui semplici riff valevano di più di mille elaborazioni tecnologiche.

Sebbene in un'intervista del febbraio 2008 Gene Simmons avesse dichiarato che i Kiss non avrebbe più pubblicato nuovo materiale in studio, nel novembre del 2008 lo stesso Simmons annunciò che la band sarebbe tornata in studio per registrare un nuovo disco. “Sonic Boom” è stato interamente prodotto da Paul Stanley in collaborazione con Greg Collins, sotto le etichette Universal e Roadrunner.

Il diciannovesimo album in studio dei Kiss stupisce per freschezza e per idee. Sebbene il sound adottato dai quattro mascherati di New York risulti pressoché identico a quello adottato agli inizi di carriera, il disco scorre via che un piacere, tra assoli di chitarra al vetriolo e riff granitici che rimbombano nelle orecchie attonite dell’ascoltatore. A cominciare dal primo singolo, l’ammaliante Modern Day Delilah, l’album colpisce soprattutto per le melodie del cantato, sempre molto lineari e divertenti, perfettamente incastonate in un Hard Rock d’annata che riempie il cuore di gioia (la voglia di ballare nascerà spontanea, così come quella di riascoltare il disco più e più volte).

Niente di nuovo insomma ma niente che passi inosservato. È questa l’essenza di “Sonic Boom”, un’essenza che risveglia la semplice anima del Rock n Roll, troppo spesso silente in questi bui anni (musicalmente parlando). L'album è affiancato da un DVD bonus (una riedizione della compilation Jigoku-Retsuden, contenente i maggiori successi dei Kiss registrati in studio).