Krypteria – My Fatal Kiss

Krypteria – My Fatal Kiss

“My Fatal Kiss” è il quarto lavoro in studio della band goth metal Krypteria, conosciuta ai più dopo l’ondata di entusiasmo che ha accompagnato l’album "In Medias Res" (2005) e per aver fatto da supporto a una serie di date dei Deep Purple.

La compagine tedesco-coreana mette insieme undici nuovi brani, licenziati in Europa da Roadrunner, che fanno leva sul contrasto tra la voce tenera e melodiosa di Ji-In Cho e le trame appuntite messe insieme dai suoni colleghi, tra i quali si distingue per tecnica e buona fantasia il chitarrista Chris Siemons.

L’avvio dell’album è tra i più spiazzanti, dal momento che l’inciso di “Ignition” somiglia in maniera clamorosa e inattesa a “Ti sento”, dei nostri Matia Bazar. Scartate le prime ipotesi di cover o tributo, resta il dubbio se si tratti di un clone, magari involontario, decisamente fuori luogo. Ma il lavoro dei Krypteria, per fortuna di chi ascolta, è anche altro. È bene dunque evidenziare i passaggi dove il gruppo sviluppa una buona attitudine nell’unire ritmi marziali e ritornelli orecchiabili (“My Fatal Kiss”, “Shoot Me”), e dimostra di sapersi distinguere con carattere anche a volumi più contenuti (“Why”).

Certo, non siamo di fronte a una pietra miliare, ma la prova dei Krypteria è tutt’altro che disprezzabile e arriva a confermare tutte le buone impressioni raccolte finora dal gruppo. Peccato solo per quel ritornello inopportuno.