La Nevicata dell'85 – La Nevicata dell'85

I La Nevicata dell’85 sono un trio bergamasco – chitarra, basso e batteria – qui alle prese con l’omonimo debutto discografico, composto da dieci passaggi pungenti, proprio come il freddo di quell’inverno dal quale prendono nome.

Atmosfere rarefatte, scarne, a tratti piacevolmente ripetitive, testi ermetici e andamenti che non si lasciano mai catturare dalle soluzioni troppo scontate, sono i segni di maggiore riconoscibilità di questa band. La loro è un’attitudine che si muove nei terrritori del post rock, anche se in alcuni momenti – vedi brani come “Settembre” – a emergere è una certa urgenza espressiva, fatta di suoni più taglienti, distorti e vivi (“Io sono Jean Baptiste”). In altri c’è la contemplazione e l’osservazione di situazioni accadute (“Polvere”), mentre nella conclusiva “Delenda” i ragazzi danno fondo a una certa muscolarità strumentale.

A questo disco, scuro e non semplicissimo, si potrebbero affibiate diverse comparazioni – Massimo Volume su tutte -, ma a venire fuori è un carattere personale e di buona levatura comunicativa