Le Corbeau – Moth on the Headlight

Dalla lande desolate del nord, spazzate dal vento gelido, siamo abituati a ricevere materiale rovente, il nord europea ci ha abituato a lavori di un certo spessore di cui fa parte anche questo sestetto cinematico che come moniker sceglie Le Corbeau.
Passato quasi inosservato con il tempo questo nuovo lavoro è diventato un oggetto di culto, conteso, voluto e cercato fino a trasformarsi in un best seller nel catalogo della Fysisk Format.

Atmosfere fascinose, sax in sottofondo (Yvette Rosemont), ritmiche in crescendo, su cui si spalmano languide le voci, sono alcune delle caratteristiche di questa band, la cui maggior parte dei brani viene scritta da Oystein Sandsdalen.
Le chitarre circolari, e ripetitive, conferiscono a "Moth On The Headlight" un'aurea magnetica, quasi misteriosa.
Il tutto è sospeso fra pop e jazz soffuso, senza disdegnare il rock'n'roll (Remains).

Il loro nuovo lavoro potrebbe benissimo essere la colonna sonora di un film laido, di un noir maledetto.
Che siate amanti del rock o del dream pop, che vi piacciano atmosfere cupe o melodie mai invadenti questo è un disco che dovreste cercare, per il vostro bene.