Les Italiens – Verdeluna Dancing Hall

Les Italiens – Verdeluna Dancing Hall

Fondata nel 1998 da Alessandro Puccio, l'orchestra Les Italiens ama vestire il proprio sound con frak, bombetta e papillon.
In Verdeluna Dancing Hall si concepisce un retroscena fatto di incendiare notti da bistrot. Tra boogie woogie, taranatelle, swing, echi francesi, canzoni dal più tradizionale colore italiano, si rivivono scenari da secondo dopoguerra.

Rock and go è una esuberante ballata dove è il sax a battezzare ogni nota. Un giorno me ne andrò ha un ritmo semplice e orecchiabile, molto Fred Astaire e Ginger Rogers. Dora sprigiona sonorità swing. Una Soir D'Avril rievoca chansons francofone tra lemmi italiani e francesi. Verdeluna è un pezzo tutto strumentale. Anne ha un suono malinconico che si dischiude in un duetto maschile-femminile. Potevi dirlo subito è accompagnata da leggere pizzicate di chitarra acustica. Altro pezzo strumentale è Tarantissima. Wood's Bogie è dinamica e frizzante. Chiude l'album Sciopè.

A livello strumentale nulla da dire. I musicisti sono valenti e sanno il fatto loro. Lo stile un po' retrò e lo stampo cinematografico, che emerge dai testi e dalle partiture strumentali, possono anche starci. Il problema è che nel complesso molto sembra scivolare nel banale. Alcuni pezzi sono troppo da balera, altri sembrano jingle televisivi. Si ha come l'impressione di assistere ad un “Carosello” di storie fatto di sketch e teatro leggero.

Bravi senza lode né gloria.