Liddiard, Gareth – Strange Tourist

Conosciuto come frontman della band australiana The Drones, Gareth Liddiard presenta il suo album d’esordio come solista. Messa da parte la prorompente presenza fisica dei Drones, come uno “strano turista” s’immerge nel proprio io per cercare d’interpretarsi e raccontarsi. Verrà fuori un’interiorità combattuta, alimentata da un’anima estremamente critica verso tutto ciò che lo circonda e allo stesso tempo influenzata da un profondo interesse per la storia e il folklore australiano. Registrato in solitudine presso la regione del New South Wales, Liddiard compone un disco senza grandi artifizi: chitarra acustica, voce lacerante ed una grande sensibilità. Le cose migliori si possono sentire in tracce come “Blondin Makes An Omelette”, l’omonima “Strange Tourist”, “She’s My Favourite”e “You Sure Ain’t Mine Now”. L’eccentricità di alcune storie raccontate o la drammaticità di altre, mette in risalto la caratura di un artista completo, padrone del proprio tempo e allo stesso modo dotato della caratteristica che da sempre distingue i veri artisti: la passione. Il sipario si chiude con “The Radicalisation Of D” dove il campo di detenzione di Guantanamo Bay e le vicissitudini dell’australiano David Hicks diventano protagoniste di un’esplosione di rabbia che si sviluppa in crescendo. Da un ascolto attento, non si può che rimanere abbagliati da un artista che ha raggiunto una completezza disarmante e per questo incurante degli aspetti collaterali legati al mondo della musica. Strange Tourist sarà ricordato come uno dei migliori dischi Folk dei nostri anni perché suonato e cantato con l’anima in fiamme.