Lilies On Mars – Wish you were a Pony

Siamo nel pieno dello scenario shoegaze. Questa band anglo-italiana infatti attinge da questo approccio musicale e propone un sound ben conosciuto ma che si fonde sapientemente ad un dream pop poco penetrato nel nostro paese. La voce della singer richiama i trascinanti Ustmamò e ciò combacia perfettamente con l'immagine sognatrice del gruppo, un trio molto indie ma anche delicato, per niente di strada bensì colorato da quella eleganza in classico stile british.

Stile che scompare solo nell'italianissima "La Mattina Prima di Andare a Letto" in cui l'alone di fantasia lascia spazio a qualche giro di rock e a degli arrangiamenti da palato raffinato.   Molto d'atmosfera questo "Wish you were a pony", con una sperimentazione suadente, non anticonvenzionale né rivoluzionaria ma piacevole; ciò nonostante non si grida al parto geniale e tutte le canzoni restano coerenti al leit motiv dell'opera senza spiccare né in fascino né in bruttezza.

I ritmi di batteria (insieme ai già citati arrangiamenti) rappresentano l'ingrediente più studiato che dona bellezza alle composizioni pur sempre relegate ad una fruizione da camera o da club molto alternativo, ed è da apprezzare che i Lilies On Mars non fanno nulla per trapiantare idee di altri ma ci mettono del loro. Risultato? Grande autonomia musicale ma probabilmente poca consistenza