Livello Zero – Hidden Stars

Livello Zero – Hidden Stars

Quasi più di quattro anni fa, un mio grandissimo amico, nonché un grande esperto di musica, mi ha fatto ascoltare alcuni pezzi di una band chiamata Livello Zero. Me ne parlava come di un gruppo dalla grandi qualità. E infine mi ha pronosticato: tra qualche anno vedrai che conquisteranno il giusto spazio. Oggi mi trovo a recensire il loro terzo disco in studio, Hidden Stars. Sicuramente un album diverso da quello che mi aspettavo e da quello che il mio grande amico mi aveva fatto intendere. Non avrei mai potuto immaginare che all’interno di quel cd avrei potuto ascoltare cori femminili e violini. Ma il risultato, anche se non saranno contenti i fan più accaniti dei predenti lavori, è un bel disco. A tratti simili ai Linea 77, anche se differisco abbastanza da loro. Dodici pezzi innovativi, cantati in italiano e in inglese, in un continuo sbalzo tra rabbia e calma, potenza e melodia. Non è facile segnalare alcuni brani, in quanto l’intero disco è un percorso intrapreso dai Livello Zero che non può essere capito se si saltano dei passaggi. Quindi è consigliato un ascolto continuo. Una nota di merito, però, merita l’ultimo brano del disco: una ballata melodica in chiave acustica molto bella. Hidden Stars è considerato da molti una delle uscite più interessanti del 2006. A mio avviso si tratta di un ottimo disco che sicuramente farà parlare di loro. Per i vecchi fan, abituati ad un altro sound, sarà difficile capire questa svolta. E chi sa cosa ne pensa il mio amico Antonio?