Lunacy Box – Lunacy Box

Lunacy Box – Lunacy Box

“Lunacy Box” è il debutto dell’omonima band, che consta di quattro elementi, fra cui Cristiano Santini, ex Disciplinata, impegnato alle chitarre e agli arrangiamenti. Provengono dall’Emilia Romagna e mostrano un sapiente mix fra parti metalliche, sezioni melodiche ed elettronica applicata ai riff taglienti delle chitarre.
La parte vocale è affidata a Ms Larsen che sembra adattarsi con facilità alle atmosfere evocate che mirano, direttamente, ad emozionare sin da subito l’ascoltatore.

La scrittura è asciutta, mirata e senza fronzoli.
La parte melodica dei chorus è troppo edulcorata e mina, a volte, l’efficacia dei brani nella loro interezza, “Love To Hate Me”.
I synths e le tastiere fanno da contro-altare alla ritmica corposa e danzereccia di alcuni brani, mentre le chitarre s’infiltrano acide sporcate, a volte, dal wah-wah, “Broken Dreams”.

Elementi dark/goth s’insinuano fra le pieghe dei brani mostrando il lato più cupo e minaccioso del quartetto, la sintesi di quanto appena detto sta nella cover dei Filter “Hey Man Nice Shot”, con Justin Bennet dietro le pelli.
Il rifferama di Santini a tratti morde deciso in altri avvolge affiancando la voce di Larsen, che sebbene in alcuni punti sia esageratamente drammatica, alla fine risulta essere un tassello fondamentale nella musica degli emiliani.

Altri momenti non convincono proprio, si veda il caso della scontata “No Turning Back” che non farebbe male nemmeno a una mosca, e “Think I’m Done” che sulla lunga risulta persino fastidiosa nella sua prevedibilità.
Strana la presenza di una ballata acustica relegata quasi a fine di questo lavoro che vive di luci ed ombre.