Mad Chickens – Goodbye Butterfly

Mad Chickens – Goodbye Butterfly

Una band tutta al femminile si affaccia sul mercato con “Goodbye Butterfly”. Le Mad Chickens sono in quattro.
La ricetta proposta è quello che potremmo considerare, oggi, un intruglio retrò legato alle sonorità del grunge anni novanta.

L’orecchio si registra immediatamente sul loro sound inviando input al cervello, impegnato a ripescare assonanze con le Hole, “Blue Light”.
Nel terzo brano sono le L7, ma con apertura verso la melodia, ad essere scomodate, “Do You Know Her?”.
Insomma in questo festival di revival una nuova fiamma ravviva i ricordi di un decennio davvero fondamentale per lo sviluppo di quella necessaria rottura paragonabile al punk.

Il sound della band è compatto, diretto e abbastanza a fuoco, convincono di meno la semplicità del songwriting che non appare opaco, ma neanche capace di brillare di vita propria, “4ever”;
la voce della cantante, nel frattempo, vola una spanna su tutto il resto.

Insomma nel complesso un buon disco, onesto ma non innovativo.
Ovviamente, se la cosa non vi preoccupa più di tanto potete tranquillamente dare una chance alle ragazze.

Le vette, se vi interessa, sono da cercare, in “Dust” e “HYsteRIc HEAd” vere colonne portanti del loro omaggio ancorato al passato.