Maggiore, Giorgio – I Colori che Cambiano

Maggiore, Giorgio – I Colori che Cambiano

L’incipit di “Se Tu Lo Vuoi” non colpisce per intensità e mostrando tutti i passi falsi e i dubbi di una prima uscita.
Registrato senza il supporto di uno studio di registrazione e mediante un multi-tracce, I “Colori Che Cambiano” ricorda i Placebo e Mark Lanegan per gli effetti applicati alle chitarre, ma è lungi dal ricreare quelle atmosfere, esibendo linee melodiche che non brillano per originalità.

La voce monocorde insiste nell’assecondare le onde sonore sfociando così in un interpretazione abbastanza sottotono.
”Risorgerai” sembra, per un attimo, tirar su le sorti del cd, ma è solo un guizzo passeggero perché sulla lunga distanza il fantasma della noia si ripropone prepotentemente.

Si può spezzare una lancia a favore di Giorgio che s’impegna a scrivere testi non convenzionali ma penalizzati purtroppo dall’uso dell’italiano che di certo non aiuta.
Lo pseudo-rock di “Mondo Di Plastica” è un’invettiva contro il produci-consuma-muori, nel quale Maggiore applica qualche effetto alla voce aiutando il brano con l’uso di synths.

Di sicuro il brano più riuscito è la title-track che mostra un certo amore verso il dark, con melodia triste supportata da qualche leggera percussione.
Aspettiamo Maggiore nella sua prossima uscita augurandoci che contenga idee più chiare e messe a fuoco.

Per adesso un immenso in bocca al lupo.