Marcotulli, Rita – Omaggio ai Pink Floyd

Rita Marcotulli – Omaggio ai Pink Floyd

Quello che lega Rita Marcotulli ai Pink Floyd è un amore ben radicato, nato dagli ascolti della pianista romana prima d’approdare al mondo del jazz, e che ha conosciuto di recente un punto di contatto nel suo “The Light Side of the Moon” (2006) con una splendida versione dell’inossidabile “Us and Them”.
E questo omaggio dal vivo – edito dal gruppo editoriale L’Espresso per la collana “Jazz Italiano Live 2008” – nasce proprio dalla riuscita di quel primo approccio, divenuto col tempo un progetto più ampio al quale ha preso parte una band d’eccezione composta, tra gli altri, da Andy Sheppard (sax) e Giovanni Tommaso (contrabbasso), e impreziosita dalla voce calda e avvolgente di Raiz.

La performance si snoda attraverso una rivisitazione tutt’altro che scontata. Sulla presenza in scaletta di brani come “Money” e “Us and Them” ci si poteva scommettere, spiazza invece la scelta di estrarre dal cilindro pinkfloydiano pezzi dimenticati chissà dove e rispolverati per l’occasione, come “San Tropez” – bizzarra e giocosa più che mai -, il ricordo barrettiano di “Astronomy Domine”, le fluttuanti e psichedeliche “Crying Song” e “Cirrus Minor”. Sugli scudi la versione di “Burning Bridges” che va oltre ogni credibile attesa: è come se la band della Marcotulli restituisse al brano – la cui unica pecca è stata quella di capitare nel disco sbagliato, “Obscured by Clouds” – tutto il suo innegabile splendore, la sua aurea malinconia.

Il gruppo piega a proprio piacimento il flusso sonoro, percorrendo dei lunghi e piacevolissimi giri a largo dei temi originali, senza però perdere mai di vista il punto di partenza che inevitabilmente diviene meta di credibilità. Applausi scroscianti.