Margaret Lee – E gli Uomini Vollero Piuttosto..

Margaret Lee – E gli Uomini Vollero Piuttosto le Tenebre che la Luce

Poi si dice che i giovani italiani non combinano mai nulla di buono!!
E allora io vi accompagno nella “cantina appena sotto la vita” di Margaret Lee per farvi ricredere.
Attenzione!!! Non sto sto mica parlando dell'attricetta inglese dedita, negli anni '60 e '70, ai b-movie e alle commedie all'italiana ma dell' “Alter ego in giacca amaranto del giovanissimo ferrarese Giacomo Marighelli, one-man-band ad alto volume, dedito a chitarre noise e testi criptici.”

Un diciannovenne che suona in modo universalmente acido.
Voglio che vi lasciate trasportare da quest'album segretamente enigmatico; cupo nel suo bagliore. Vi hanno partecipato, pensate un pò: Samboela (Starla, Margot), Luca Martelli (GiorgioCanali&Rossofuoco, Atroci) e Jumbo (Reinforced Concrete).

Ordunque che siate i Benvenuti!…Non lasciatevi intimorire da arcigne risate…Anche se “la verifica all'ascolto potrebbe verificarsi dannosa per l'incolumità umana”, il vuoto sarà più dolce del pieno.

Un'acerba chitarra che gioca sapeintemente “d'astuzia” vi farà scoprire la Nera verità dello spirito. Nel mentre custodite Tutti i pensieri e nel caso impasticcatevi di Aspirina potenziale. “Ma tu sei orgoglioso di te stesso?”..beh cerca di scoprirlo attraverso la spietata aggressività sonora di Solo scopi ironici. Preparatevi ad incontrare, poi, lo sfigato coglione Fausto e ascoltate il Lamento del bestiame in un scontro di suoni finale. Una vibrazione tenebrosa prodotta da toni bassi vernicia di corvina oscurità la melodia di Può solo peggiorare. Dulcis in fundo sprofondate in una lunga e impetuosa Fraecstasy.

Un Vasco Brondi più spigoloso e noise, un Tom Waits più sibillino, Un Givanni Lindo Ferretti più ermetico, un Capossela più fumoso è questo Margaret Lee; una promessa italiana con una interessante premessa musicale.

Un album da perlustrare infatuandosi delle tenebre.