Masakari – The Profit Feeds

I Masakari sono una serie di pugni potenti, e ravvicinati, in due parti precise del corpo. La prima sui denti: colpiscono forte per zittire subito l’avversario, facendosi ascoltare immediatamente (XVI Rapid Dominance). Il secondo ad essere colpito è lo stomaco, percosso selvaggiamente per fiaccare la volontà (X Pain Conceived As A Tool). Una volta ottenuta l’attenzione immettono alcune parti più pulite, che osseremmo definire quasi melodiche, per mitigare il cruento assalto sonico (XI Nausea).

La Southern Lord l’ha capito e li ha messi sotto la sua ala protrettrice sebbene, sia chiaro, la band non abbia bisogno di alcuna protezione. Originari di Cleveland, Ohio, sparano una corrosiva miscela di crust, grind-core e metal. In mezzo a tutto ciò utilizzano sample di parti parlate, frastagliando il lavoro spaccaossa della sezione ritmica che rulla pattern velocissimi.

I testi sono uno dei punti di foza da tenere d’occhio. Ciò che li contraddistingue, da altri picchiatori, è la capacità di variare il tema quanto basta per non creare quel disagio nato dalla monotonia in cui si può facilmente cadere. È un disco di difficile approccio, ma la band è capace di crescere ad ogni ascolto (IX Tempt Providence).Man mano che ci si avvicina al finale la voce passa dal pesante growl al recitato che chiude questo violentissimo album (Outro).

In pochi minuti ci si trova schiantati al suolo da un attacco aereo, sfruttano l’effetto sorpresa e sanno maneggiare bene le loro armi questi temibili avversari. La variazione della tattica li rende vincitori assoluti. Di certo non brilleranno per innovazione e originalità, ma che vi piaccia o no dovrete dargli una chance o se la prenderanno da soli, vostro malgrado.