MasCara – L'Amore e la Filosofia

MasCara – L'Amore e la Filosofia

l loro sound è inequivocabilmente da ricercare nella lontana terra d'Albione, i loro testi invece sono italiani al cento per cento e, volutamente atemporali, sembrano usciti da un passato lontano ma emotivamente presente. Si chiamano MasCara e vengono dalla provincia bergamasca. Fusaro Lucantonio e soci ammettono apertamente il loro amore per la new wave, il post punk, la new romantic, citano mostri sacri come Joy Division, Cure ma si avvicinano fortemente quando sparano il nome di un giovane gruppo come loro, i Glasvegas.

Infatti basta ascoltare l'iniziale "Il gesto di Ettore" per trovare delle forti assonanze con la band di Glasgow: la ritmica serrata di Piscitello e Negri, il drammatico cantato di Lucantonio e soprattutto la guitar/noise di Piperissa. Questo brano, seppur pericolosamente vicino al sound di Allan & co., risulta perfetto in tutte le sue componenti. Qualche peccato di inesperienza salta fuori nella successiva "Fiori del male" dove soprattutto la voce di Lucantonio non riesce ad elevare una melodia macchinosa e trascinata.

"Andromeda" esce invece dal clichè degli '80 per avvicinarsi a sonorità più attuali e nostrane, si scorgono i Subsonica meno danzerecci e i Tiromancino vecchia maniera, non male comunque. "Oltre il nero" è invece una perla grezza che mostra luci ed ombre dei Mascara: luci nel toccante intro elettroacustico e nel sofferto cantato di Lucantonio, ombre invece quando il parlato di Lucantonio si fa troppo didascalico.

Chiude la serie la delicata "L'amore e la filosofia"dove i nostri giocano la carta del cantautorato superando la prova. I numerici ci sono, basta trovare la chiave del proprio sound e la ribalta non tarderà ad arrivare.