Mascianà Teresa – Don't love me

Sound engineer per molti artisti della scena indipendente italiana (Roy Paci, Peppe Voltarelli, Parto delle Nuvole Pesanti), bassista turnista in diverse formazioni live di estrazione etno, rock, pop e reggae, Teresa Mascianà dà ora alle stampe il suo disco d'esordio, Don't love me. Prodotto e mixato da Daniele Grasso (Cesare Basile, Diego Mancino, Afterhours), l'album si muove seguendo scelte stiliste dirette e immediate e poggiando i brani su un interessante tappeto compositivo lineare e gradevole, tra echi anglofoni e americani. Il suono è corposo, a tratti ruvido; l'attitudine ritmica alterna il rock più puro a sfumature pop e folk. Il songwriting è asciutto e punta ad una forma cantautorale intima e confidenziale, mai banale, dolce e amara al contempo. Gli arrangiamenti scorrono su strutture ritmiche robuste e ben condensate in una strumentazione molto eterogenea: chitarre elettriche in primo piano, scabre sonorità di basso, delicate modulazioni di tastiera, percussioni mai invasive e originali suoni giocattolo. Tra riff spigolosi e groove penetranti, vengono evocate suggestioni ed emozioni personali racchiuse in nove ballate dai connotati gioiosi e malinconici. Melodie aperte ed orecchiabili (Don't Love Me) e miscele ben ponderate di basso e batteria (People) lasciano il posto a ritmiche dall'aspetto più marcatamente pop (Think Is Better), al suono dello xilofono (This Song Is For You) e a morbidi intrecci di piano e violini (Out Of There). Bella la cover di Pj Harvey, Good Fortune, a chiusura del disco.Don't love me è un bell'album intenso, pregno di contaminazioni ritmiche che scorre veloce lungo itinerari graffianti e coerenti, percorrendo i quali la Mascianà si racconta facendo fluire suggestioni strumentali e contenutistiche in grado di lasciare il segno.