Mascianà, Teresa – Teresa Mascianà

Teresa Mascianà proviene dal profondo sud, Reggio Calabria per la precisione, è un'ingegnere del suono che ha lavorato con molti artisti prestigiosi, fra cui Roy Paci e Aretuska, Parto Delle Nuvole Pesanti e Claudio Lolli.
Dopo aver fatto la girovaga per il mondo decide di affidare le sue dita ad un basso, da cui estrae melodie sghembe, per lanciare questo ep che farà da apripista al nuovo lavoro previsto per novembre 2001.
Quattro brani dal respiro ampio che esplodono, come la primavera, con l'opener "Don't Love Me".
Si parte in sordina per poi sprigionare una ritmica quasi simil reggae che confluisce nella successiva "I Think It's Better…If We Stay Toghether".
Il suo cantato in inglese "tradisce" da subito la sua provenienza, saremmo curiosi di sentirla nella sua lingua madre ma per ora ci accontentiamo di queste tracce cantate in inglese e ben suonate. C'è da sottolineare che potremmo tirar fuori una serie di riferimenti a cui accostarla ma Teresa non scimmiotta nessuno, intraprende un sentiero difficile da cui emergere riuscendoci con facilità.
Il suo punto di forza è l'attenzione rivolta agli arrangiamenti, mai banali o prevedibili, capaci di elevare la "semplice" struttura dei brani verso qualcosa di speciale (Out Of There).
Il suo sguardo è proteso verso l'America, a cavallo fra gli '80 e '90, con una forte propensione verso la melodia intonata da quella voce che solo all'apparenza può sembrare fragile e sbarazzina. Non disdegna l'uso di chitarre la "nostra" singer, per questo ep si fa aiutare da vari membri fra cui, è impossibile non citare, Daniele Grasso per il suo, a mio avviso, impagabile contributo alle chitarre.
Per il resto c'è veramente poco da dire e molto da ascoltare.
L'aspettiamo sulla lunga distanza nel mese in cui cadono le foglie e la brezza fresca porta buone nuove.