Mell Morcone – Bossanuova

Mell Morcone – Bossanuova

Mell Morcone, vista la copertina del suo “Bossanuova”, è uno che non rinuncia ai piaceri della vita: il bicchiere di vino ancora da terminare per assaporarne il gusto con pazienza, le cicche nel posacenere reduci da una serata intensa, la luce fioca e misteriosa emanata da una candela messa in un angolo del tavolino, fanno da cornice al suo sguardo pensoso e consapevole.

Ma Mell è anche un intenditore di buona musica, anzi, è un musicista preparato che ne sa regalare, e per capirlo basta addentrasi nelle dieci tracce di questo disco che segna i suoi lineamenti artistici e caratteriali.

Un bell’assortimento di pezzi che spaziano dal jazz più classico alle sonorità latineggianti, con il Brasile al centro di ogni movimento, allusione, emozione.

Il pianismo di Mell è spesso il nocciolo sul quale s’addensano le trame d’ogni brano; il flauto di Carlo Nicita disegna con mano sì ferma, ma al contempo flessuosa, le melodie che portano alla memoria il clima esotico, brioso e danzante della terra sudamericana. Il drummer Riccardo Tosi e il bassista Enrico Lombardi sono i binari dove, senza invadere mai il campo, viaggia anche il violoncello di Saverio Gliozzi, che completa un ensamble coeso e affascinante.

La saudade affiora come nella migliore tradizione della bossa: “Lapa”, “Rosa” e “Maschere” sono i passi di maggiore profondità espressiva che danno all’intero lavoro uno spessore e un carattere ben distinguibile.

Morcone non si ritaglia neanche un brano in completa solitudine; la band lo segue senza indugi e lui si dimostra leader dalle idee ferme e tese alla condivisione, non solo di un buon bicchiere