Mellencamp, John – Life Death Love and Freedom

John Mellencamp – Life Death Love and Freedom

Magico. John Mellencamp torna con un disco davvero emozionante. Conosciuto per una lunga carriera di successi (tra cui le Hits degli anni 80 tra I quali Jack and Diane) e per il suo ruolo nell’organizzazione dei concerti benefici Farm Aid, ebbe una giovinezza travagliata, caratterizzata da qualche problema con la legge.

I traumi che subì da ragazzo li ritroviamo nei suoi dischi, narrati con una coscienza matura e pignola. Anche la sua ultima fatica discografica, “Life Death Love and Freedom”, trasuda (fin dal titolo) spaccati di esperienza vissuta. I testi, profondi e toccanti, si accompagnano con un sound davvero magnetico, costruito attorno ad elementi squisitamente minimalisti.

La spina dorsale del disco ruota attorno al suono vibrante di una chitarra acustica che viaggia continuamente tra Folk (bellissima l'apertura di Longest Days tra momenti di fascinosa grazia melodica e toccanti richiami ad un sound deliziosamente retrò), Blues (la malizia che sgorga dalla sei corde di If I Die Sudden ti lascia sul posto, in preda ad una sensazione d'impotenza) e Rock con una facilità disarmante.

La vera marcia in più dell'album sta nel saper fondere le intenzioni che nascono dalla voce unica di Mellencamp (roca, viscerale, intensa e molto molto espressiva, quasi teatrale) con le note sporche e nervose dei suoi pezzi migliori (quando l'artista si cimenta con atmosfere più sostenute).

Un disco da consumare con calma, del quale difficilmente ci si stanca e del quale è sicuramente un piacere elencare i molti pregi e i pochissimi difetti.