Melvins – (A) Senile Animal

Melvins – (A) Senile Animal

Dopo tre anni i Melvins tornano con un nuovo album in studio. E tornano con 10 nuovi brani, una collaborazione con i Big Business e una seconda batteria. Ebbene si, la seconda batteria, è questa la grande novità!

La coppia Buzzo-Crover, dopo quasi 23 anni di sodalizio anche con “(A) Senile Animal” prosegue con le celebri collaborazioni: dopo Mike Patton, Jello Biafra e Adam Jones è il turno dei Big Business, duo noise basso e batteria proveniente Los Angeles. In realtà più che una collaborazione si tratta di una fusione, probabilmente temporanea, tra le due band.

La doppia batteria di “(A) Senile Animal” farebbe pensare a particolari sperimentazioni ma in realtà, pur costituendone il particolare più evidente, non rappresenta una vera e propria ricerca di nuove strutture o virtuosismi ritmici. Le due batteria di Crover e Coady Willis sono suonate, infatti, ad eccezione di brevi fraseggi, in contemporanea dotando tutti i brani di un sound ritmicamente corposo, quasi una batteria con delay.

Ma se la sperimentazione è ridotta alla doppia batteria di classico c’è tutto il resto dei Melvins. Il duo di Aberdeen si conferma estremamente prolifico sotto il profilo creativo. I brani presentano riff complessi con sonorità che risentono del classico sludge metal, del punk del noise e del trash, fino a giungere a sonorità country. C’è poi la voce di Buzzo con le classiche linee vocali e il basso di Jared Warren, probabilmente ottavo bassista (ma tenere il conto è davvero difficile) che si è avvicendato nei Melvins la cui attitudine e disinvoltura sono tali che sembra abbia sempre suonato con loro.

Degne di nota sono la traccia di apertura The Talking Hourse veloce e potente, Civilized Worm in cui è proposto un sound sludge metal vicino al sound dei vecchi brani, The hawk, You've Never Been Right e l’oscura e originalissima traccia di chiusura A Vast Filthy Prison.

Probabilmente ci si sarebbe aspettato di più da un lavoro che con la doppia batteria dimostrava un potenziale creativo molto più complesso e ricco sotto il profilo ritmico, ma si sa, le sperimentazioni sono sempre rischiose e “(A) Senile Animal” risulta comunque un buon album che non credo deluda i fan dei Melvins, nemmeno i più ortodossi.