Micol Martinez – Copenhagen

Micol Martinez – Copenhagen

Micol Martinez è un personaggio poliedrico che, nel corso degli anni, si è “cibata” di tele da dipingere, versi da recitare (a teatro sotto la direzione di Thomas Otto Zinzi e Paolo Trotti, nel film “Tagliare le parti in grigio” di Vittorio Rifranti e nei videoclip di La Crus, Solidamor e Negrita), Mixed up da DJ e passate collaborazioni con Cesare Basile, Dave Muldoon, Garbo. Copenhagen è il suo esordio discografico, che uscirà il prossimo 29 gennaio 2010 per l'Etichetta Discipline. Prodotto da Basile, anche nelle vesti di chitarrista, con la partecipazione di Luca Recchia (al basso, tastiere e pianoforte), l'album vede la presenza di un valido team di musicisti fra cui Enrico Gabrielli, Rodrigo D’Erasmo, Roberto Dell’Era, Fabio Rondinini, Alessio Russo e Alberto Turra. La Copenhagen di Micol Martinez è una città che vive di disegni che sanguinano, sapientemente diretti dalla matita di Robert Herzig, di testi carichi di ruvida intensità poetica e di un eclettismo sonoro prodotto da chitarra, basso, batteria, tastiere, piano, fiati, banjo, violini e percussioni africane.

Dalle chitarre graffianti della title-track ai violini arabeggianti di Mercanti di parole, passando per Il vino dei ciliegi e Stupore, dall'eleganza compositiva de Il cielo all'intimismo di A guado, concludendo con la dichiarazione-manifesto Testamento biologico, la pungente L'ultima notte e la “cartacea” Donna di fiori, prende forma un cantautorato seducente e femminile pregno di fragilità e afflizione.

Un' affascinante opera prima, una nobile nave che percorre rotte buone…in attesa di approdare verso altri splendidi lidi, percorrendo mari ancora tutti da navigare.