Minioindelebile – Minioindelebile

Un lavoro che ha più di quindici anni. Creato dai Minioindelebile nel 1994 dopo un viaggio negli USA e il grunge che scorreva a fiumi in quel periodo, la band si è trovata più volte a lavorare e rilavorare su questi 11 brani, per poi abbandonarli nel ’95 e riprenderli quest’anno per dare onore alle idee create.

Un crossover, così è presentato dalla band, che assume le sembianze di un rock moderno, elettrico e spudorato, connubio perfetto con i testi intransigenti che in “Prigione” sanno di Bluvertigo. Una musicalità recente che veste alti e bassi: se in “Oro” la parte compositiva perde punti, quasi come se l’intenzione fosse quella di scrivere un singolo che piacesse ad ogni essere vivente, nella successiva “Giustizia” le radici crossover vengono a galla così come l’odio verso i truffatori e verso chi sfrutta il potere a proprio interesse.

Il sound è quasi totalmente incentrato sulla coppia di chitarre, facendo presagire talvolta un’anima alla Radiohead ricca di attenzione alle sfumature, talatra una certa enfasi sul recitato, perchè quello che Minioindelebile vuole inviare è più di un disco, è un messaggio. Un messaggio di legalità, di giustizia, di non tolleranza nei confronti dei reati e di coloro che li commettono, dei furti, dei danni e di tutti i ladri, politici o immigrati che essi siano.

I suoni si amalgamano alla perfezione per una ricetta che altrimenti non sarebbe la stessa e che offre il segno di quanto sia ben bilanciato lo sforzo creativo tra tutti i membri della band. Picchia duro “Soldi” con i suoi riff ben calibrati e facili da ricordare, seppur per nulla svenduti, ed i suoi testi incentrati sul senso di materialità che alimenta il mondo. L’utilizzo delle parole ma soprattutto il loro scorrere sui riff elettrici quasi post-grunge rispecchia a pieno l’emblema del rock tricolore e per capire a cosa ci riferiamo dimenticate eventuali richiami a Ligabue o gente simile, piuttosto leggete fra le parole di Pino Scotto.

Spruzzi heavy sono ravvisabili in “Scrivilo”: c’è poco da fare, per sprigionare la rabbia c’è bisogno di amplificatori, di tanti Watt e di manopole del volume al massimo, mentre in “Fottuta Politica” si apprezzano vari e diversi profili dell’offerta Minioindelebile tra cui il giro di basso è solo il primo.

Una band che ha qualità, idee e soprattutto carisma. Per i veri amanti del Rock!