Modena City Ramblers – Dopo Il Lungo Inverno

Modena City Ramblers – Dopo Il Lungo Inverno

A un anno dall’abbandono dello storico cantante Cisco Bellotti, tornano sulla scena musicale italiana i Modena City Ramblers. Riprendono con due nuovi compagni di viaggio: Davide “Dudu” Morandi e con la prima presenza femminile stabile nel gruppo Betty Vezzani, entrambi vocalist, segnando così un ritorno alle origini con la doppia voce. Dopo un breve tour di presentazione la nuova formazione si è rinchiusa in studio per registrare un nuovo album. Il risultato si chiama “Dopo il lungo inverno”, un disco che prosegue nella direzione tematica della band, tenendo conto dell’evoluzione degli ultimi anni. L’album presenta diverse sfumature dovute soprattutto alla produzione attenta di Peter Walsh (Simple Mind, Peter Gabriel). Dal punto di vista tematico non cambia nulla. Ci sono riferimenti politici come “Quel giorno a primavera”, la speranza di una nuova primavera politica per il nostro Paese, o “Mia dolce rivoluzionaria”, per riprendere le battaglie di un tempo ma con nuovi presupposti. Ci sono i sogni come “Mama Africa”, la rabbia che compare sempre davanti a un addio, o la bellezza di farsi danzare dalla musica del tempo, “Tota la sira”.

Ma ci sono soprattutto le storie vissute e raccontate come “Le strade di Crawford”, ispirato alla storia di una madre di un soldato militare americano caduto in Iraq, o come “Oltre la guerra e la pura”, una canzone su questi tempi bui ed inquietanti.

Sedici brani più tre intermezzi che segnano la rinascita del gruppo e la nascita di nuovi sentimenti che si intrecciano con la realtà dei nostri giorni. Numerosi gli ospiti come l’orchestra balcanica Original Kocani Orkestar in “Wester Union” o il rapper Rudeman in “Il paese delle meraviglie” o Peter Woods, padre fondatore del folk irlandese, che con il suo banjo accompagna la maggior parte delle canzoni. “Dopo il lungo inverno” è un album maturo che rimarca, se ce ne fosse bisogno, il ruolo guida della band della scerna folk italiana.

Un disco che ribadisce che il gruppo esiste e continua il suo viaggio. Cambiano le persone ma non cambiano i propositi e la voglia di suonare.