Moltheni – I Segreti del Corallo

Moltheni – I Segreti del Corallo

“Come vorrei cambiare tutto” cantava Umberto Giardino, alias Moltheni, in “Finta gioia” uno dei pezzi di maggior successo radiofonico del cantautore abruzzese, ed uno dei preferiti di chi vi scrive. Da quel grido di semplicità e rabbia di qualche anno fa oggi mi trovo a recensire un cantautore totalmente diverso dal passato. “I Segreti del Corallo”, questo il nome del nuovo lavoro, è un album sempre più introspettivo che può sembrare uguale ai precedenti, se ci soffermiamo sulle tematiche e sulla vena malinconica del cantante, ma che è “rivoluzionario” stilisticamente parlando, nel percorso artistico di Moltheni. Una cosa è certa: non è un album rock, e i live che Moltheni sta proponendo in giro per l’Italia sono la conferma a tutto questo.

Ci sono delle reminiscenze del lavoro precedente, “Toilette Memoria”, specialmente nei primi pezzi: in più compaiono due rifacimenti di altrettante canzoni del terzo disco “Splendore Terrore”: si tratta di “In Porpora” e della bellissima “Suprema”. Musicalmente parlando Moltheni non tradisce mai, la registrazione è felicissima, missaggio su banco analogico e registratore analogico! Il problema semmai viene dalla mancanza di “scosse”: i testi risultano un po’ piatti, forse perché nell’indole del cantautore abruzzese c’è sempre una spiccata dose di malinconia che rischia di diventare una lama a doppio taglio. Certo, è opinabile fino a un certo punto, d’altronde è una caratteristica di Moltheni, è un marchio di fabbrica, ma provate ad accostare i testi di questo lavoro con quelli precedenti…qualcosa non gira come dovrebbe.

I testi contengono, oltre alle consuete tematiche riguardanti i problemi legati alla sfera amorosa e sentimentale, anche riflessioni dell’autore sul proprio passato e sulla propria personalità. Non manca l’usuale brano strumentale sognante fin dal titolo “Che Il Destino Possa Unire Ciò Che Il Mare Ha Separato”. Il pezzo migliore è comunque “Gli Anni del Malto”: belle aperture e finale struggente con un testo molto interessante.

Moltheni ha dunque cambiato, forse non tutto, ma sicuramente molto. I fans non resteranno comunque delusi, ma qualcosina in più, da uno che reputo tra i più bravi cantautori del panorama musicale italiano di oggi, sinceramente m’aspettavo.