M'Ors – Anima Nera

M’Ors – Anima Nera

Il primo aggettivo che mi viene in mente ascoltando l'ep di questo giovane cantautore romano, ma emiliano d'adozione, è "rassicurante". Rassicurante perchè conferma che "Le Luci delle Centrale Elettrica" ed "Il Pan del Diavolo" non sono casi isolati, ma segni evidenti del risveglio di un certo cantautorato tricolore di cui Massimo Orsini, in arte M'ors, si appresta a diventarne assoluto protagonista.

Forse 4 brani potrebbero sembrare pochi per scommettere sul futuro di un esordiente, ma a garanzia di M'ors c'è una classe cristallina ed un repertorio che in appena 20 minuti spazia dal folk al rock, dal soul al punk/rock.
L'EP si apre con la solare "Anima Nera", emozionante ballata acustica ben ritmata ed impreziosita da un testo enigmatico e dal sapore orientale, i riferimenti più immediati sono da cercare addirittura nei New Trolls più folk, quelli di ALDEBARAN per capirci.

"Musa", il secondo brano, ci riporta molto avanti negli anni, precisamente nei '90 della new wave italiana, anche grazie alla voce "agnelliana" di Orsini gli Afterhours sono un riferimento più che pertinente. "Sbirri", sporca ballata ambienata nella "Roma male", ci mostra un artista dal grande carisma, a proprio agio nel modulare il ritmo e la voce a proprio piacimento.

Chiude l'EP la vivace ed orecchiaibile "Fegato elettrico", per l'occasione le chitarre si fanno più easy e la voce di M'ors si districa sorniona tra il grido ed il parlato, avvinandosi discretamente all'istrionico Mao (Mauro Gurlino). In attesa di un disco vero mi sento comunque di affermare che M'ors entra di diritto nella top ten della musica italiana del 2009. Aspetto notizie da Ferrara…