Motorpsycho – Black Hole Blank Canvas

Motorpsycho – Black Hole Blank Canvas

Un gruppo che da sempre corre su più binari. Tra una collaborazione e l’altra, l'ultimo disco dei Motorpsycho risale infatti a quattro anni fa. Complice del ritardo, anche l’abbandono (avvenuto lo scorso anno), dello storico batterista.

Ora i Motorpsycho (rimasti in due) sfornano “Black Hole/Blank Canvas”, un doppio disco in cui gli anni ’70 rimangono tra le loro influenze principali; tornano (rispetto alle loro ultime produzioni) le distorsioni mentre spariscono o quasi gli arrangiamenti d’archi e di piano.

Un incedere solenne e deciso di chitarre distorte sostiene l’ossessione che esprime No Evil. La prima traccia è costruita attorno ad un riff di chitarra elettrica che si ripete ciclicamente su di un tappeto ritmico davvero monolitico. Il duo norvegese si abbandona a sonorità acide e psichedeliche durante la coda del pezzo (improvvisazioni e assoli taglienti fanno da sfondo ad un senso d’inquietudine generale).

Le chitarre sono più che mai acide e sporcate di elementi elettronici (in un impasto sonoro che ricorda certo rock di matrice tedesca) nell’incedere di Coalmine Pony (il basso è messo in evidenza e da ulteriore spessore e tensione alla resa armonica del pezzo).

Quando il duo norvegese stacca la spina agli strumenti (The 29th Bulletin) sembra cimentarsi con un vecchio pezzo dei Radiohead (tra chitarra acustica e pianoforte). La traccia è costruita in maniera ascendente (più si va avanti e più la tensione aumenta). Commovente l’intreccio tra viola e piano nell’incedere finale. Più vicine alle atmosfere a cui ci avevano abituato in passato risultano Devil Dog e In Our Tree (siamo in un territorio psichedelico dove un interminabile giro armonico, costruito da una chiatarra spagnoleggiante, accompagna un cantato che comunica indecisione e ansia).

Diciassette canzoni, per più di ottanta minuti di psichedelia hard e riff chitarristici sempre nuovi. Il tutto pensato e realizzato solamente da due musicisti. A pensarci bene, ci si agita e non poco.