Nightwish – Dark Passion Play

Nightwish – Dark Passion Play

E’ un momento magico per la musica rock finlandese (vedi HIM, Rasmus, etc., nda) ed è imminente l'uscita del nuovo lavoro dei Nightwish, band di metal sinfonico al top del mercato europeo nonché compatriota dei suddetti.

Ai fans di vecchia data sono bastati i due singoli che hanno anticipato l'uscita di “Dark Passion Play” per sentenziare in via definitiva, e negativamente, la performance della nuova cantante Anette Olzon.

Si sapeva che l’impresa di sostituire nei loro cuori la “storica” Tarja Turunen sarebbe stata ardua, ma la svolta ancora più pop-oriented del gruppo, palesata nel singolo “Amaranth”, di certo ha solo accentuato il trauma dei fedelissimi.

In ogni caso DPP appare essere il più giusto punto d’arrivo del processo di rinnovamento sonoro iniziato con “Once”. I Nightwish guardano sempre meno all’aspetto neo-gotico delle melodie e pure la voce di Anette sembra molto più adatta ad ammiccare al pubblico meno intransigente del metallo. Le nuove canzoni sono ad ogni modo belle e molto “catchy” e ben si confanno a passaggi su MTV et similia. E’ evidente in certi pezzi l’influenza della musicista irlandese Nollaig Casey, che ha contribuito al disco in maniera più importante di quanto si credesse.

Non vi impaurite se in qualche canzone (ad esempio in “Amaranth”) trovate similitudini con gruppi come i Coors, a me è successa la stessa cosa!

Insomma, dopo aver fatto incetta di dischi d’oro e di platino, i Nightwish si preparano ad allargare ancor di più i loro adepti, seppur a discapito di qualche mugugno da parte di chi ancora oggi versa lacrime per la piccola Tarja…