Nina – The Black Mill

Nina – The Black Mill

Spesso ad esaltare e rendere pubblico un talento prima celato, serve un incontro fortuito ed inaspettato. E’ questo il caso di The Black Mill nato dall’incontro tra Nina (vocalist torinese attiva dal 1992 con collaborazioni eccellenti come Buddy Miles) e Max Zanotti leader dei Deasonika, gruppo torinese formatosi nel 2001 e giunto alla ribalta cinque anni più tardi passando per il Festival di Sanremo.

Nella splendida voce di Nina convivono le anime delle più grandi vocalist, da Bessie Smith a Billie Holiday, da Patty Smith a Janis Joplin, fino ad arrivare a Beth Gibbons (Portishead) e Martina Topley Bird. Max Zanotti è riuscito a mescolare tutte queste influenze, ricavandone un miscela unica dove l’unica costante è l’elemento vocale.
I dieci brani che vanno a formare questo The Black Mill (tutti cantati in inglese tranne che per “A un solo passo”) spaziano dal pop elettronico dell’iniziale “The erased”, al dark-rock di “Watercircle”, dal trip-hop di “Don’t forget m.l.a.t.r.” , passando per classiche ballate pianistiche come “Let the rain fall” e “A un passo solo” fino alle più sperimentali “Miss X” e “Sign o’ the times”, dove Nina rilegge in chiave ultramoderna l’intramontabile Prince.

In un disco dove una miriade di generi si alternano e si sovrappongono, non mancano influenze più prettamente pop, è questo il caso della bellissima cavalcata elettro-acustica “Universe”che ricorda da vicino band quali Coldplay, Supergrass e i Radiohead più ortodossi.

Menzione particolare spetta al brano di chiusura “Damn you”, che fa raggiungere all’intera opera una tensione emotiva ragguardevole, anche grazie all’intervento vocale di Max Zanotti ispirato e graffiante come il miglior Chris Cornell.
The Black Mill è da segnalare come uno degli esordi più promettenti di questo 2008, da lodare ulteriormente per il coraggio dimostrato da Nina nel proporre un lavoro complesso e impegnativo, per molti versi più vicino all’eclettismo di Diamanda Galas che alle furbette rivisitazioni della fantastica Amy Winehouse.

In attesa di godere dal vivo della splendida voce di Nina, non è esagerato dire che sentiremo parlare molto spesso di questa promettente artista.