Noise Of Creation – Reason

Potremmo discutere per ore sulla musica come forma d'arte ed espressione di orrizonti trasversali inclassificabili, ma da quando esistono i generi musicali la forza di gravità che li tiene attaccati ben saldi a produzioni discografiche risulta imbattibile: ogni album deve avere almeno un suo genere di riferimento. La questione è che in passato i generi erano semplicemente autoesplicativi: quando si diceva "progressive rock" subito si intendeva sonorità alla Genesis, Yes, King Crimson; quando si parlava di rock'n'roll o punk erano chiari i riff a cui si alludeva. Oggi questo lavoro è diventato complesso ed incastrare una band sotto un genere-ombrello che ne profili l'identità diventa un'attività rischiosa per chi la compie e fuorviante per chi vuole conoscere il sound della band stessa.

Provate a definire il metalcore, o ancora peggio ad ascoltare varie band della scena con la convinzione che appartengano allo stesso genere, noterete che ognuno ha la sua visione interpretativa, un approccio musicale diverso che spesso conduce fuori strada l'ascoltatore (provate a confrontare Zao e Bullet For My Valentine e considerarli all'interno dello stesso calderone musicale…inimmaginabile). Ebbene sì, i Noise Of Creation sono una metalcore band anomala caratterizzata da un'impostazione molto "death-oriented" ma "declassicizzata" da una serie notevole di variazioni per singola traccia che la allontanano dalle radici intransigenti del death metal. I riff sono granitici, il basso pur se presente non prende mai il sopravvento, il cantato è in bilico tra il growling ed il cleaning, di tecnica ce n'è tanta. Se ciò basta a scuotere le teste ad un ritmo forsennato, probabilmente non è in grado di innalzare il valore dei NOC al di sopra della platea (per altro numerosissima) che promuove il metalcore nel mondo, tanto più che molti aspetti in termini di produzione e di suoni sono migliorabili.

Molti sono i passaggi interessanti, come l'assolo acustico di "Dare Suppose", la coinvolgente ed accattivante "Osiris", le cavalcate ed il refrain di "Immortality's Concept", ma noi pensiamo che il quintetto non sia ancora giunto ad una maturazione piena tale da garantirne dei frutti tanto gustosi quanto prelibati. Come si soleva dire a scuola "potrebbero fare molto di più!", ma noi siamo sicuri che in futuro lo faranno.