Novalium – Novalium (Ep)

Novalium – Novalium (Ep)

Non si può rimproverare nulla a questo secondo ep dei Novalium: cinque nuovi brani prodotti da una band in forma e determinata; che dà segni tangibili di crescita e che si lascia piacevolmente ascoltare per via dell’autentico fervore artistico.

Il gruppo umbro esprime un rock costruito su una rocciosa base ritmica – batteria dal timbro vissuto e basso corposo in retroguardia -, dove dialogano senza indugio le chitarre elettriche di Emiliano Rosi e Federico Brizi, capaci sia di accarezzare le melodie, che di colpire e lasciare il segno con delle belle rasoiate.

Rosi si esprime in italiano e canta di sofferenza, solitudine e rapporti interpersonali; cavalca con disinvoltura le scorribande rockettare dei Novalium – la ruvida “Generazione”, la non meno entusiasmante “Nuovo documento di testo” – lasciandosi apprezzare anche nei brani intensi e notturni (“Sangue e piombo” e “Il volo”).

Buone le intuizioni chitarristiche spinte al limite della distorsione; coraggiosa la via espressiva lontana dai cliché commerciali; da non sottovalutare le fondamenta ben piantate nei ripetuti ascolti del rock mai domo di Alice in Chains, Led Zeppelin e Nirvana.

I Novalium vanno testati sulla lunga distanza, ma per ora godiamoci – magari rivedendolo al rallenty – questo scatto breve, decisissimo e puntuale